1. Prepara la pastella
In una ciotola grande metti la farina di castagne e inizia ad aggiungere il latte poco alla volta, mescolando con una frusta a mano.
È importante andare piano, così non si formano i grumi.
Quando hai versato tutto il latte, continua a mescolare: devi ottenere una pastella liscia, morbida, quasi liquida.
2. Riposo
Lascia riposare la pastella 1 ora.
Sì, lo so, sembra inutile… ma è proprio qui che si sviluppa quel sapore buono e quella consistenza “giusta”.
3. Aggiungi dolcificante e olio
Passata l’ora, aggiungi il dolcificante (o lo zucchero) e mescola.
Poi unisci i 4 cucchiai d’olio.
Se vedi l’olio che galleggia… tranquilla, è normalissimo.
4. Prepara la teglia
Fodera una teglia rotonda con carta da forno e ungila con un generoso filo d’olio.
Versa dentro l’impasto e livella leggermente.
5. Decora la superficie
Distribuisci sopra:
l’uvetta (ben strizzata)
i pinoli
i mezzi rametti di rosmarino
Il rosmarino è quella cosa che all’inizio sembra strana… poi quando cuoce capisci tutto.
6. Cottura
Cuoci in forno preriscaldato a 170–180°C per 30–40 minuti.
Il castagnaccio non deve gonfiare: rimane basso, rustico, con quelle crepe bellissime in superficie.
7. Fai intiepidire
Lascialo raffreddare un po’, sformalo… e gustalo così, semplice, come si faceva una volta.
Il castagnaccio è uno di quei dolci “onesti”: ingredienti veri, sapore deciso, profumo d’autunno anche se lo fai in primavera. Io lo mangio tiepido, con un caffè accanto, e per qualche minuto sembra che tutto rallenti. Provalo e poi dimmi se anche a te fa lo stesso effetto.


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